"... al di là dell’eccezionale preziosità del
reperto,
la Tazza d’Oro di Montecchio Emilia è un oggetto destinato a cambiare
radicalmente
diverse idee consolidate sui commerci e sugli scambi nell’Europa di 3800 anni
fa..."
Filippo Maria Gambari
Soprintendente Archeologico dell'Emilia-Romagna
DALLA NEBBIA DEL TEMPO: LA TAZZA D'ORO DI MONTECCHIO EMILIA
Mostra archeologica, dal 28
settembre al 6 ottobre 2013
Convegno "La Tazza d'Oro e il suo Tempo", il 28 settembre
Visite guidate, sabato 28 settembre e sabato 5 ottobre
Castello
Medievale di Montecchio
Piazza della Repubblica
Montecchio Emilia (RE)
info presso la Biblioteca Comunale tel.
0522.861864
biblioteca@comune.montecchio-emilia.re.it
www.comune.montecchio-emilia.re.it
Il
Comune di Montecchio Emilia, la Soprintendenza Archeologia dell'Emilia-Romagna e la Provincia di Reggio Emilia celebrano con una mostra, un convegno e una serie di
visite guidate, l'eccezionale reperto archeologico rinvenuto nel suo territorio
nel marzo 2012: una straordinaria tazza d'oro, risalente all'Età del Bronzo
antico (XVIII-XVII sec. a.C.), rinvenuta durante un controllo di archeologia
preventiva all’interno della cava di inerti “Spalletti”, sui terrazzi di sponda
destra dell’Enza tra S. Ilario e Montecchio.
Sabato 28 settembre
ore 9.30 inaugurazione della mostra
ore 10 convegno "La Tazza d'Oro e il suo Tempo"
Intervengono
Filippo Maria Gambari, Soprintendente per i Beni Archeologici
dell'Emilia-Romagna
Maria Bernabò Brea, Soprintendenza Archeologia dell'Emilia-Romagna
Andrea Cardarelli, Università "La Sapienza" di Roma
Iames Tirabassi, Civici Musei di Reggio Emilia
Lorenza Bronzoni, Soc. Coop. AR/S Archeosistemi
dalle ore 15 alle 18 visite guidate con esperti
Sabato 5 ottobre
ore 16 visite guidate con letture a tema curate dall’associazione teatrale
Sipario Aperto
La mostra è aperta dal 28 settembre al 6 ottobre 2013 all'interno del castello Medievale di Montecchio Emilia nei seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19
per saperne di più sulla tazza d'oro di Montecchio Emilia clicca qui
articolo del Soprintendente Filippo
Maria Gambari
A poco più di un anno e mezzo dal momento del ritrovamento, la Tazza d'Oro di
Montecchio Emilia continua a suscitare sorpresa. Sono tuttora in corso gli esami
dei campioni del contenuto terroso del reperto, eseguiti dal Dipartimento di
Scienza della Terra dell'Università di Milano e dal laboratorio diretto da
Alessandra Giumlia-Mair.
Tuttavia lo svuotamento e ripulitura della tazza fornisce oggi alcuni dati
certi. Pesata senza la terra che la riempiva, il reperto risulta pesare circa
254 grammi, compreso il manico. Considerato che la tazza ha perduto un
frammento corrispondente circa a 1/5 del totale, si desume che il peso
complessivo potesse aggirarsi attorno (e non meno) ai 300 grammi, il che fa
dell'esemplare di Montecchio Emilia il più pesante tra le altre rare tazze
simili rinvenute in Europa. Questo dato deve poi essere correlato
all'elevatissima purezza dell’oro (non si tratta di lega ma di oro naturale
presumibilmente da lavaggio) e al più consistente spessore medio (0,5 - 0,6 mm),
decisamente più alto rispetto agli altri esemplari europei.
In attesa dei risultati definitivi delle analisi, si può comunque sottolineare
l’alto livello tecnologico e di competenza artigianale di realizzazione. Resta
probabile una produzione cisalpina, se non direttamente locale, con collegamenti
e influenze della produzione europea continentale ancora da approfondire.