IL TEATRO ROMANO DI BOLOGNA
Un tesoro della città
visite guidate
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Il teatro romano di Bologna è un manufatto straordinario per la storia della città e dell’architettura antica. È infatti uno dei più rilevanti edifici pubblici identificati a Bononia e forse il più antico esempio di teatro romano in muratura attualmente noto in Italia.
Dopo 20 anni di chiusura, in occasione della festa di San Petronio il Teatro Romano in Via de' Carbonesi è stato riaperto al pubblico grazie ai nuovi gestori dell’area, la società ML6.48 Srl, d'intesa con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Ante Quem è il partner per la valorizzazione turistica e le visite guidate.
L’edificio da spettacolo era stato costruito agli inizi del I sec. a.C. presso il margine meridionale della città romana, e ampliato alla metà del I secolo d.C. su iniziativa dell’imperatore Nerone.
Nella fase di massima espansione edilizia raggiungeva i 93 m di diametro e poteva contenere circa 10.000 spettatori.

Per informazioni, costi e prenotazioni consultare il sito

http://www.teatroromanobologna.com/prenota-la-visita.php

Le visite guidate promosse dagli affittuari dell'immobile inaugurano un piano di valorizzazione dell'importante struttura in vista della futura, definitiva riapertura al pubblico.

Le potenti strutture del Teatro Romano di Bologna

Il teatro romano di Bologna apporta un contributo significativo alla storia della città e alla storia dell’architettura antica. È infatti  uno dei più rilevanti edifici pubblici identificati a Bononia e forse il più antico esempio di teatro romano in muratura attualmente noto in Italia.
Rinvenuto nel 1977 e reso visibile al pubblico dal 1994 grazie a un interessante progetto di collaborazione pubblico-privato (era sede della Coin), non era più accessibile dal momento della chiusura dell'esercizio commerciale avvenuta nel 2000 e non era più stato riaperto al pubblico, se non in rare occasioni. Grazie a un percorso di valorizzazione condiviso con i nuovi affittuari dell'immobile (ML6.48 Srl)  questo importante bene archeologico viene ora restituito all'ammirazione della collettività e dei turisti a cui appartiene.

La costruzione del teatro inizia negli anni intorno all’80 a.C. quando la città di Bononia viene promossa da colonia di diritto latino a municipium.
I settori esplorati nel corso degli anni nell’isolato tra via Carbonesi e Piazza dei Celestini (cioè nell'area dove ha sede l'Archivio di Stato di Bologna) hanno evidenziato importanti caratteristiche strutturali dell’edificio e consentito di riconoscervi due distinte fasi costruttive, una di primo impianto databile entro l’anno 80 a.C. e la seconda datata in età neroniana, intorno alla metà del I secolo d.C.
Rinvenuto nel 1977 in occasione di lavori di ristrutturazione in un edificio di via Carbonesi, in pieno centro storico, è stato il fulcro di un importante progetto di valorizzazione e collaborazione fra due soggetti pubblici (Comune e Soprintendenza) e due privati (proprietà dell'immobile e Gruppo Coin) che aveva consentito nel 1994 di trasformare in patrimonio pubblico un bene altrimenti fruibile solo dagli specialisti grazie all’apertura di un punto vendita Coin.
Dopo quasi vent'anni di chiusura, per il Teatro Romano di Bologna (Via Carbonesi n. 5) sembra giunto il momento della rinascita.
La formalizzazione di un preciso accordo (in fase di definizione) tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e i nuovi affittuari dell’immobile (ML6.48 S.r.l.) che apriranno nella struttura un’attività commerciale collegata alle eccellenze dell'artigianato e dell’enogastronomia italiane consentirà di restituire stabilmente alla fruizione pubblica l’importante bene archeologico entro la fine del 2019.

Scarica il depliant sul Teatro Romano di Bologna (PDF, Acrobat Reader, 0,72MB)

vai alla pagina dedicata agli scavi nel Teatro Romano

Le visite guidate sono concordate con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara ma vanno prenotate esclusivamente alla pagina web sopra indicata

Via de' Carbonesi 5-7 (di fianco a Majani)

Pagina a cura di Carla Conti