ArcheoloGITE
BOLOGNESI 2013
L’acqua degli uomini, l'acqua degli Dei
Sesta
edizione per le ArcheoloGITE BOLOGNESI, festa primaverile dell’archeologia che
in questo 2013 -designato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale della
cooperazione nel settore idrico– è dedicata al tema “l’acqua degli uomini,
l’acqua degli dei”.
Da giovedì 11 aprile a domenica 23 giugno, 12 musei e 4 siti
archeologici del territorio, insieme a tanti altri musei e luoghi della cultura
daranno vita a visite guidate, laboratori, conferenze, percorsi lungo le vie
d’acqua e appuntamenti gastronomici che condurranno grandi e bambini in
un’affascinante avventura alla scoperta del fondamentale ruolo vitale, culturale
e cultuale dell’acqua, fattore centrale del popolamento umano nel territorio
bolognese e non solo. In tutta l’Emilia il lavoro di bonifica dell’uomo ha per
secoli strappato terra per l’agricoltura regimentando le acque e utilizzato
l’incanalamento dell’energia idrica per trasportare materiali pesanti su chiatte
e macinare i cereali. Da circa 3500 anni, come dimostrano le testimonianze della
cultura terrimaricola che impronta di sé la pianura padana nell’età del Bronzo,
trattenere e rilasciare l’acqua è stato elemento essenziale per l’economia e la
vita, e sfida tecnologica strategica. Ancora da prima, la venerazione e la cura
delle acque sorgive ha mostrato la gratitudine e la meraviglia atavica degli
uomini per un dono ritenuto divino, dato fondante di tutte le cosmogonie
antiche. Dalla simbologia legata all’acqua scaturisce uno straordinario
repertorio soprannaturale di miti, luoghi sacri, divinità e demoni che
rappresentano gli aspetti particolari di questo elemento e la sua centralità
nella vita dell’uomo.
Secondo una formula ormai consolidata, e di grande successo, le ArcheoloGITE
2013 propongono al pubblico:
- la conferenza inaugurale del Soprintendente archeologo Filippo Maria Gambari,
dedicata quest'anno a “Celti cisalpini lungo le vie d’acqua” (11 aprile ore 16
presso l’Aula Gnudi della Pinacoteca Nazionale di Bologna)
- una ricca rassegna di iniziative nei Musei e nei siti archeologici: a partire
dal particolarissimo punto di vista offerto dalle grotte (del Parco dei Gessi,
del Re Tiberio nella Vena del Gesso romagnola, di Labante), ideale punto di
unione fra mondo divino e mondo umano, uso sacro e profano dell’acqua, verranno
indagate le diverse forme di regimentazione della naturale ricchezza idrica del
territorio dall’epoca villanoviana (Castenaso) a quella romana (Claterna -
Ozzano dell’Emilia, Mercatello-Castello di Serravalle, Maccaretolo-San Pietro in
Casale) per introdurre poi il racconto dell’archeologia del paesaggio dal
medioevo ai nostri giorni (a Medicina, Budrio, San Giovanni in Persiceto) e la
storia dell’igiene in epoca medievale (a Bazzano)
- novità di quest’anno, le tante iniziative off, che partendo da Bologna - con
il pozzo romano del Liceo Sabin, il documentario sulla “città d’acqua” e la
visita lungo l’Aposa - ci inviteranno ad uscire dal centro verso il territorio
extraurbano, a San Marino di Bentivoglio e alla Chiusa di Casalecchio, per
concludere l’itinerario nuovamente in città al museo del Patrimonio Industriale
alla scoperta del complesso sistema idraulico artificiale che dal XII al XIX
secolo fece di una città priva di significativi corsi d’acqua e di sbocchi sul
mare una protagonista nello scenario della proto-industria europea e del grande
commercio internazionale
La rassegna è promossa da Provincia di Bologna - Servizio Cultura e Pari Opportunità e Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, con il sostegno di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Unipol, grazie a una ormai consolidata collaborazione con i Comuni, i musei, l’Università e le associazioni archeologiche e turistiche del territorio - esempio virtuoso di rete culturale di importanza non solo locale di recente riorganizzata in Distretti Culturali territoriali.
Dalla terra si genera l’acqua, dall’acqua
l’anima...
È fiume, è mare, è lago, stagno, ghiaccio e ogni altra cosa...
è dolce, salata, salmastra,
è luogo presso cui ci si ferma e su cui si viaggia
è piacere e paura, nemica ed amica
è confine ed infinito
è cambiamento e immutabilità ricordo ed oblio
(Eraclito fr. 36)
Che l’acqua sia all’origine di ogni forma di vita sulla terra, è dato
fondante di tutte le cosmogonie antiche. Dalla simbologia legata all’acqua
scaturisce uno straordinario repertorio soprannaturale di miti, luoghi sacri,
divinità e demoni che rappresentano variamente gli aspetti particolari di questo
elemento e la sua centralità nella vita dell’uomo. Se il culto delle sorgenti
fin dall’antichità celebra la sacralità con cui l’acqua si concede al mondo,
altre divinità presiedono ai suoi vari utilizzi fondamentali per la vita
dell’uomo, quali in primo luogo quello di rimedio alla sete, di purificazione
del corpo dai mali, di irreggimentazione del suo corso a scopo agricolo o per
finalità industriali.
Nell’Anno Internazionale dedicato al migliore utilizzo dell’acqua, Archeologite
2013 propone dunque vari itinerari attraverso i musei e le aree archeologiche
del territorio bolognese, che consentano approcci leggeri ma meditati alle
diverse problematiche legate all’utilizzo sacro e profano dell’acqua presso gli
antichi.
Un approccio globale al tema è offerto dalle grotte, che dall’acqua stessa
traggono origine e rappresentano l’ideale punto di unione fra il mondo divino e
quello umano. Il museo di San Lazzaro di Savena inserisce così nella sua
proposta la visita al Parco dei Gessi Bolognesi, mentre alle testimonianze
devozionali della grotta di Re Tiberio, frequentata soprattutto in epoca
etrusca, è dedicata l’iniziativa del museo di Imola. Il fenomeno dell’acqua che
modella e crea sarà messo ben in evidenza dalla visita alle grotte di Labante,
mentre i culti di sanatio, che caratterizzano l’ambito etrusco, saranno
approfonditi nella visita alla città etrusca di Marzabotto e ai musei
archeologici di Bologna e Monterenzio. Considerando che l’eccellenza agricola
del nostro territorio nasce dalla ricchezza di acqua ma soprattutto dalla sua
razionale irreggimentazione, si è inteso proporre un itinerario di
approfondimento di questo specifico tema che, prendendo le mosse dagli Etruschi
“maestri di Idraulica”, focalizzasse l’attenzione su testimonianze di uso e
gestione dell’acqua dall’epoca villanoviana, come documentano i reperti del
museo di Castenaso, e più diffusamente quelli romani di Claterna (Ozzano
dell’Emilia) e Mercatello (Castello di Serravalle). Attraverso le proposte dei
musei di Medicina, Budrio, San Giovanni in Persiceto si potrà completare il
percorso tecnologico di tale utilizzo dal medioevo ai nostri giorni percorrendo
le vie d’acqua per raccontare l’archeologia del paesaggio. Il quadro è
completato anche dalla singolare proposta del museo di Bazzano che indaga sul
problema della pulizia e igiene in epoca medievale. Novità di quest’anno sono le
tante inizi ative off: partendo da Bologna - con il pozzo romano del Liceo Sabin,
il documentario sulla “città d’acqua” e la visita lungo l’Aposa - ci inviteranno
ad uscire dal centro per capire l’importanza del governo dell’acqua
dall’antichità ai giorni nostri anche nel territorio extraurbano, a San Marino
di Bentivoglio, San Pietro in Casale e alla Chiusa di Casalecchio, per
concludere l’itinerario nuovamente in città al museo del Patrimonio Industriale.
Paola Desantis, Soprintendenza Archeologia dell'Emilia-Romagna
Calendario degli eventi (dall'11 aprile al 23 giugno) |
GIOVEDI’ 11 APRILE, Ore 16
BOLOGNA,
Pinacoteca Nazionale, Aula Gnudi
Via Belle Arti, 56
Celti Cisalpini lungo le vie d'acqua
Conferenza inaugurale di Filippo Maria Gambari, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, preceduta dal saluti di Giuliano Barigazzi, Assessore Sanità Servizi Sociali Volontariato Cultura Provincia di Bologna, e Luigi Ficacci, Soprintendente per i Beni Storici Artistici Etnoantropologici per le province di Bologna, Ferrara, Forlì Cesena, Ravenna,Rimini
DOMENICA 14
APRILE, dalle ore 9
SAN LAZZARO DI SAVENA, Museo della Preistoria “L. Donini”
Via Fratelli Canova, 49
Acqua madre: dal Paleolitico al Neolitico, elemento di
vita per l’Uomo
Ore 9: breve visita guidata al
museo per conoscere le principali fasi della storia evolutiva dell’Uomo e le
caratteristiche principali del territorio bolognese.
Ore 10: il più antico uso dell’acqua: acqua come sussistenza; acqua come
risorsa dalla modellazione dell’argilla, alla levigatura della pietra e
lavorazione dei cereali; acqua come espressione artistica. Laboratorio a cura
dell’Associazione culturale Archeologia sperimentale.
Ore 15: ex Cava Filo Croara, breve visita guidata al Parco dei Gessi
Bolognesi.
Ore 16: l’acqua modella il territorio: il carsismo nei Gessi, i grandi
mammiferi del periodo glaciale, le strategie di caccia. Laboratorio a cura
dell’Associazione culturale Archeologia sperimentale. In caso di maltempo il
programma pomeridiano si svolgerà a Villa Torre in località Settefonti di Ozzano
dell’Emilia, Via Tolara di Sopra 99.
Il programma è rivolto a max 20 bambini 6-10 anni e loro accompagnatori su
prenotazione obbligatoria (partecipazione adulti euro 9,60). I laboratori, della
durata di circa 2 ore e mezzo, offrono possibilità di prova ai partecipanti. Si
consiglia di indossare scarpe da trekking e portare il pranzo al sacco da
consumare nel giardino adiacente al museo.
È necessario un mezzo proprio per i trasferimenti dal museo al Parco.
info 051 465132 museodonini@comune.sanlazzaro.bo.it www.museodellapreistoria.it
SABATO 20
APRILE, dalle ore 16
BOLOGNA, Biblioteca del Liceo Scientifico Sabin
Via Matteotti, 7
Voci dell'acqua. Un tuffo dagli antichi al Novecento
Ore 16-17,30: apertura della
Biblioteca con il suo pozzo romano, venuto alla luce durante i lavori di
ampliamento del Liceo realizzati dalla Provincia di Bologna e oggi visibile
attraverso una pavimentazione vetrata che ne fa un vero e proprio, seppur
piccolo, sito archeologico. Gli scavi promossi dalla Soprintendenza per i Beni
Archeologici hanno portato in luce un’area cortiliva
pavimentata di epoca romana delimitata da strutture murarie perimetrali, con un
pozzo al centro, che fanno ipotizzare la presenza, nella prima area extraurbana,
di uno o più edifici rurali legati ad attività produttive, compresa forse la
produzione di vino. I materiali rinvenuti permettono di datare l’uso dalla prima
età imperiale, fino all’abbandono nel VI sec. d. C.
La biblioteca diventa oggi luogo di collaborazione e riferimento territoriale
per l’organizzazione di eventi culturali.
Ore 16,30: letture da Ovidio, Luciano di Samosata, T. S. Eliot, Umberto
Saba, Gabriele D’Annunzio, Eugenio Montale, Italo Calvino, Riccardo Belloni,
Wisława Szymborska
DOMENICA 21
APRILE, ore 17
IMOLA, Museo di San Domenico
Via Sacchi, 4
Le acque benefiche della grotta del Re Tiberio
Ore 17: visita guidata
tematica al nuovo Museo Scarabelli. La grotta del Re Tiberio –nella Vena del
Gesso romagnola, vicino a Borgo Rivola, nella valle del Senio- è frequentata
dall’età del rame al medioevo con modalità molto diverse: diventa luogo di
sepoltura nell’eneolitico, luogo di culto nella seconda età del ferro e in età
romana, ricovero per comunità di eremiti e di falsari nel medioevo. Lo
scienziato Giuseppe Scarabelli insieme all’amico studioso Giacomo Tassinari vi
compie scavi e sopralluoghi tra il 1865 e il 1870, recuperando i reperti esposti
in una vetrina del museo. Una testimonianza impressionante è fornita da
centinaia di vasetti miniaturizzati, che assieme ad altri oggetti erano deposti
nella grotta una volta espletati i riti propiziatori, come offerta e speranza di
guarigione per i devoti. Le numerose vaschette scavate nella roccia
raccoglievano le acque salutari: ancora oggi in condizioni climatiche favorevoli
piccoli rivoli d’acqua scaturiscono dalla roccia e si raccolgono nelle antiche
vaschette usate per i riti.
Partecipazione gratuita
info 0542 602609 musei@comune.imola.bo.it www.museiciviciimola.it
MARTEDI 23
APRILE, ore 21
BOLOGNA, Centro Sociale “G. Costa“
Via Azzo Gardino, 48
Bologna città d'acqua nella storia
Proiezione del documentario “Bologna
città d’acqua nella storia. Il sistema delle acque a Bologna dal XII secolo ai
giorni nostri” di Martina Mari, montaggio di Lucrezia Argentiero.
Il documentario rievoca Bologna città d’acqua quale era nella sua ricchezza di
canali e quel pochissimo che ancora oggi ne resta. Lo spettatore sarà
trasportato in un paesaggio e in un’atmosfera sconosciuti alla maggior parte dei
bolognesi di oggi. Un tempo Bologna era una grande città proto-industriale con
un porto che la collegava al mare, a Venezia e quindi all’Oriente. Un periodo
affatto breve: sette secoli, dall’età comunale fino a tutto il Settecento. Una
città d’acqua è una città dal fascino particolare: è magica. E’ una città dove
al posto delle strade si snodano i canali in mezzo a edifici e monumenti, dove i
raggi del sole, specchiandosi, disegnano giochi scintillanti e dove passeggiando
tra le case si ode il ruscellare dell’acqua che scorre, provando la sensazione
di essere trasportati nel tempo. Bologna è un po’ così. Almeno, lo è stata.
Partecipazione gratuita.
A cura del GABO - Gruppo Archeologico
Bolognese. (clicca qui per il ciclo di conferenze organizzate dal GAB nel II
trimestre 2013)
Info: gruppo.archeologico.bolognese@gmail.com www.gruppoarcheologicobolognese.it
SABATO 4
MAGGIO, ore 15.30
BOLOGNA, Ritrovo a Porta San Mamolo parcheggio Chiesa dell’Annunziata
Inseguendo l'Aposa per le vie di Bologna
Fin dall’epoca più antica il torrente
Aposa ha legato le sue vicende a quelle della città. Ne ripercorreremo a piedi
il tracciato, inoltrandoci tra vie tortuose, riscoprendo il rapporto tra Bologna
e le sue acque.
La visita guidata segue il percorso in superficie, non si scende nel
sotterraneo. A cura di Associazione Culturale Didasco. Partecipazione gratuita
per max 30 partecipanti. Prenotazione obbligatoria tel. 348 1431230
(pomeriggio e sera). La visita si terrà anche in caso di maltempo.
www.didasconline.it
DOMENICA 5
MAGGIO, ore 10
MEDICINA, Museo Civico, Palazzo della Comunità
Via Pillio, 1
Le acque imprigionate
Il canale dei mulini del Sillaro, il lavatoio, le fontane, i mulini, le opere idrauliche. Il sistema idrologico della pianura medicinese e i suoi manufatti, i maceratoi a pali e a sassi. Dopo una breve introduzione al museo, proiezione di alcune mappe e carte relative ai corsi d’acqua e una passeggiata per Medicina da un punto di vista alternativo partendo dall’antico lavatoio e seguendo il corso del canale. A cura di Ramona Landi. Partecipazione gratuita
info 051 6979209-313 serviziculturali@comune.medicina.bo.it www.comune.medicina.bo.it
DOMENICA 5
MAGGIO, ore 16
BUDRIO Museo Archeologico “E. Silvestri”
Palazzo della Partecipanza, Via Mentana, 32
La voce dell’acqua: un viaggio dall’età antica al primo
acquedotto pubblico
Dai reperti del Museo per l’uso
dell’acqua, a documenti, stampe e disegni della Biblioteca comunale “A. Majani”
dedicati all’acqua, per concludere con un percorso nelle stanze delle Torri
dell’Acqua, il primo acquedotto pubblico di Budrio. Dai serbatoi dell’acqua,
poi, in viaggio in automobile verso i fontanazzi di Colunga. E’ necessario un
mezzo proprio.
Partecipazione gratuita.
Info Ufficio Cultura tel. 051 6928306 - 051 6928279 musei@comune.budrio.bo.it www.comune.budrio.bo.it
SABATO 11
MAGGIO, ore 15
TERRE D’ACQUA
S. GIOVANNI IN PERSICETO, MAA-Museo Archeologico Ambientale
Le vie d’acqua raccontate dall’archeologia e dal paesaggio
Ritrovo alla Casa Grande del Consorzio dei Partecipanti di San Giovanni in Persiceto, a San Matteo della Decima, Via Carradona 1 per un percorso sull’acqua, risorsa primaria per eccellenza, fonte di vita per l’uomo, via di comunicazione, elemento insostituibile per gli esseri viventi, motore del nostro pianeta. L’utilizzo della risorsa idrica e la sua gestione interfacciata alla storia del territorio nel corso dei secoli verranno indagati grazie a una passeggiata guidata attraverso la campagna persicetana, costeggiando corsi d’acqua, fossati, maceri, canali di bonifica che raccontano il territorio e gli elementi che nel tempo lo hanno modificato fino ad assumere l’assetto attuale. Protagonisti, insieme alle vie d’acqua, saranno le piantate, tramandateci dalla storia, i boschi, i terreni agricoli, le aree ecologiche di pertinenza del Consorzio dei Partecipanti, istituzione di origine medievale strettamente connessa alla storia e all’economia del territorio persicetano. Il percorso, della durata di un paio d’ore, terminerà con la visita guidata alla mostra “Aquae. La gestione dell’acqua oltre l’Unità d’Italia nella pianura emiliana”, che ricostruisce il percorso storico del controllo delle acque e della salvaguardia del paesaggio nelle aree che oggi ricadono sotto la tutela e la gestione del Consorzio della Bonifica Burana. Particolare attenzione è volta alle opere estensive legate all’organizzazione centuriale di età romana, ai villaggi fortificati di epoca medievale fortemente legati ai corsi d’acqua, alla ricca documentazione archivistica dei secoli XV-XVIII riguardante il controllo delle acque nei territori attraversati dal corso del Panaro e, infine, all’attuale assetto e gestione della risorsa idrica di competenza dei Consorzi di Bonifica. Al termine si terrà un rinfresco gentilmente offerto dal Consorzio della Bonifica Burana.
San Giovanni
in Persiceto | Sant’Agata Bolognese | Anzola dell’Emilia | Calderara di Reno
Info 051 6871757 maa@caa.it
www.museoarcheologicoambientale.it
DOMENICA 12
MAGGIO, ore 16.30
SAN MARINO DI BENTIVOGLIO, Istituzione Villa Smeraldi - Museo della Civiltà
Contadina
Via Sammarina, 35
Macchine per sollevare l'acqua
La storia dell’agricoltura si
intreccia con quella del governo e in particolare del sollevamento dell’acqua,
impiegata per l’irrigazione e la fertilizzazione. Questo “appuntamento al museo”
consente di vedere in azione una macchina utilizzata dalla fine dell’Ottocento
per lo svuotamento dei maceri da canapa.
Viene inoltre proposta una serie di immagini di macchine per il sollevamento
d’acqua dall’antichità fino all’introduzione dei primi motori inanimati.
Visita/laboratorio per tutti in collaborazione con l’Associazione Gruppo della
Stadura.
Partecipazione compresa nel biglietto di ingresso al museo. Consigliata
prenotazione tel. 051 891050
info 051 891050 segreteria.museo@provincia.bologna.it www.museociviltacontadina.provincia.bologna.it
SABATO 18
MAGGIO, ore 15.45
SAN PIETRO IN CASALE, Ritrovo a Maccaretolo presso la chiesa di Sant’Andrea
via Sant’Agnese, 416
Il fiume Reno e il pagus romano di Maccaretolo: risorsa e minaccia
Situato nella pianura che si dilata
verso il corso del Po, a nord dell’antica colonia latina di Bononia, il
territorio di San Pietro in Casale era attraversato dall’antico solco del Reno,
oggi spostato più a occidente, lungo il quale si sviluppava un’importante strada
diretta in Veneto. Nella frazione di Maccaretolo è stato rinvenuto un villaggio
o centro urbano romano di un’estensione complessiva tra i 5 e i 10 ettari e in
evidente connessione con l’importante via romana che collegava Bologna con i
centri veneti di Adria e di Padova. I ritrovamenti assicurano la primaria
rilevanza dell’area archeologica nel panorama regionale per l’accertata presenza
di un rilevante centro santuariale e di un villaggio-centro urbano con funzione
itineraria di particolare complessità, estensione e durata.
Sempre a Maccaretolo, in località “Tombe”, è stato identificato anche un esteso
villaggio dell’alto e pieno Medioevo, di particolare significato nella
riscrittura della storia ambientale ed insediativa.
La visita guidata è a cura del Gruppo Archeologico “Il Saltopiano” e del Comune
di San Pietro in Casale.
Prenotazione obbligatoria entro il 16 maggio al Servizio Cultura del Comune di San Pietro in Casale tel. 051 6669525
DOMENICA 19
MAGGIO, ore 16
BAZZANO, Museo Archeologico “A. Crespellani”
Rocca dei Bentivoglio, Via Contessa Matilde, 10
“Chiare, fresche et dolci acque”: l’acqua, il corpo, la città. Pulizia ed igiene nel Basso Medioevo
Conferenza sull’acqua, da sempre
fondamentale, anche nelle città medievali fonte di vita ed energia da preservare
e proteggere oltre che elemento indissolubilmente legato al concetto di pulizia
e di igiene. Quale rapporto aveva con l’acqua “che lava” l’uomo medievale? Come
è cambiata la percezione dell’igiene personale nei secoli? Come è stato
affrontato il problema della pulizia nelle città del passato? Un’occasione per
tentare di dare risposta a tali quesiti, in un percorso che ci porterà a
scoprire, attraverso la storia e l’archeologia, il quotidiano ed intimo rapporto
dell’uomo medievale con la propria igiene e la lotta che ogni giorno veniva
combattuta contro il “rusco” e la sporcizia negli stretti vicoli delle città. A
cura di Lara Sabbionesi.
Sempre alle ore 16, "Acqua...terra, aria, fuoco", percorso didattico per
bambini 5-10 anni dedicato ai diversi utilizzi dell’acqua nell’antichità, con
particolare attenzione alle produzioni artigianali. L’attività di laboratorio
prevede la lavorazione dell’argilla per realizzare un piccolo manufatto ispirato
ai reperti esposti in museo.
Partecipazione gratuita. Gradita prenotazione tel. 339 7612628 o
didattica@roccadeibentivoglio.it
info 051 836442 museo@roccadeibentivoglio.it www.roccadeibentivoglio.it
SABATO 25
MAGGIO, dalle ore 10.30
CASTELLO DI SERRAVALLE Ecomuseo della Collina e del Vino
Casa del Capitano, Via della Rocca
Un tuffo nel medioevo... quando anche l’acqua piovana era un bene prezioso
Per la collina bolognese l’acqua è
sempre stata un bene prezioso: tra le argille e i calanchi le sorgenti sono
rare, così fi n dall’antichità gli abitanti di queste valli hanno imparato ad
usare l’acqua dei torrenti per dissetarsi, per l’igiene, per produrre energia e
a far tesoro dell’acqua piovana sapientemente raccolta nei pozzi e nelle
cisterne all’interno dei borghi.
Ore 10,30: ritrovo a Mercatello presso la Chiesa di Sant’Apollinare.
Breve presentazione geo-morfologica della vallata, del sistema idrografico e
delle tracce di opere idriche in età romana nel sito archeologico di Mercatello.
Ore 11: visita alla sorgente dell’acqua salata: una goccia di mare tra i
calanchi.
Ore 11,30: arrivo al Borgo medievale di Serravalle: i pozzi nascosti
sulla collina, per raccogliere l’acqua piovana e resistere agli assedi.
Ore 12,30: aperitivo presso la sede dell’Ecomuseo: dall’Acqua... al
Pignoletto.
Possibilità di pranzo nei ristoranti o negli agriturismo della zona.
Nel pomeriggio, nel salone del Palazzo Gentilizio del Castello, presentazione
del romanzo storico “I Signori della Valle” ambientato in queste colline in
epoca medievale.
Partecipazione gratuita.
info 051 6710728 oppure 333 4124915 cultura@comune.castellodiserravalle.bo.it www.ecomuseoserravalle.it
DOMENICA 26
MAGGIO, dalle ore 17.30
CASTENASO MuV - Museo della Civiltà Villanoviana
Casa Sant’Anna, Via Tosarelli, 191 - Villanova di Castenaso
Una giornata nell’antico villaggio villanoviano gli
usi dell’acqua nella vita quotidiana
Ore 17,30: visita guidata al
nuovo allestimento museale - che inaugura il 17 maggio alle ore 17 - per poter
apprezzare assieme i più importanti esiti dell’artigianato villanoviano
proveniente dalla necropoli orientalizzante di Marano.
Ore 18: laboratorio per bambini e ragazzi alla scoperta dei diversi modi
con cui i Villanoviani utilizzavano l’acqua, dall’alimentazione e preparazione
del cibo alla lavorazione dell’argilla per la foggiatura di vasi e utensili.
Partecipazione gratuita.
info 051 780021 muv@comune.castenaso.bo.it www.comune.castenaso.bo.it
DOMENICA 9
GIUGNO, dalle ore 10.30
MONTERENZIO, MAM - Museo Archeologico “L. Fantini”
Via del Museo, 2
ArcheoSpa: archeologia del benessere
Ore 10,30: alla scoperta dei
molteplici usi che gli abitanti della Valle dell’Idice facevano dell’acqua tra V
e III sec. a.C. e del valore, reale e simbolico, che ad essa conferivano: culti
delle acque, sistemi di regimentazione e sfruttamento delle risorse idriche,
iconografi e di mostri marini e animali acquatici. Per l’occasione vengono
esposti nuovi reperti a tema da Monterenzio Vecchio.
Ore 11,30: rievocazione storica di attività legate all’uso dell’acqua
all’interno della capanna etrusco-celtica.
pausa pranzo Villaggio della Salute Più, via Sillaro 27, Monterenzio: menù
completo, bevande escluse, euro 15.
Ore 15: “I benefici delle acque termali”, presentazione del Prof. Antonio
Monti.
Ore 15,30: ingresso gratuito alle terme del Villaggio con pass del Museo.
A cura di: Dipartimento di Storia Culture e Civiltà-Università di Bologna;
Villaggio della Salute Più; Associazione Galli Boii. Prenotazione obbligatoria
info e visite tel./fax 051 929766 museomonterenzio@unibo.it www.storia-culture-civilta.unibo.it
DOMENICA 16
GIUGNO, ore 9
OZZANO DELL’EMILIA, Museo della città romana di Claterna e area archeologica
Piazza Allende, 18 + Area archeologica | località Maggio
Aquae: uso e gestione dell’acqua in una città romana
Visita guidata tematica alla mostra
Museo della città romana di Claterna e all’area archeologica. Claterna, il
municipium romano che sorgeva lungo la via Emilia fra Bononia e Forum Cornelii,
racconta attraverso gli scavi archeologici il molteplice utilizzo dell’acqua nel
mondo romano. La città, che deve la scelta della sua posizione anche alla
presenza di due corsi d’acqua, doveva da una parte proteggersi dalle possibili
piene, dall’altra gestiva la risorsa acqua in maniera effi ciente in modo da
poter soddisfare le esigenze quotidiane -domestiche e produttive- dei suoi
abitanti.
L’appuntamento parte dal museo ed inaugura la serie di visite guidate estive
agli scavi archeologici.
Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria tel. 347 7597112
info 051 790130 info@civitasclaterna.org www.civitasclaterna.org
GIOVEDI’ 20
GIUGNO, dalle ore 19
BOLOGNA, Ritrovo di fronte al MAMbo per trasferimento alla Chiusa di Casalecchio
di Reno
Via Don Minzoni 14
Quando Bologna viveva sull'acqua
Ore 19: Visita guidata alla
Chiusa di Casalecchio, sul fiume Reno, e alla sezione dedicata a “Bologna
dell’acqua e della seta” del Museo del Patrimonio Industriale, per ricostruire
la storia di Bologna sull’acqua, evidenziando quanto resta di questo passato.
Fin dal XII secolo la città si dotò di un complesso sistema idraulico
artificiale composto da chiuse sul fiume Reno e sul torrente Savena, canali, tra
cui quelli di Reno, di Savena, delle Moline e Navile, e chiaviche, condotte
sotterranee che distribuivano a rete l’acqua in molte zone della città,
alimentando anche le ruote idrauliche per la macinazione del grano e i mulini
per torcere il filo di seta.
L’abbondanza della risorsa idrica e l’alta tecnologia dei mulini da seta
permisero ad una città priva di significativi corsi d’acqua naturali e di
sbocchi sul mare di essere protagonista nel panorama della proto-industria
europea e del grande commercio internazionale per oltre quattro secoli. Questo
sistema, perfezionato e gestito nei secoli con grande lungimiranza dal governo
cittadino, è rimasto funzionale ai bisogni della città fino alla fine del XIX
secolo.
Realizzato dal Museo del Patrimonio Industriale in collaborazione con i Consorzi
dei Canali di Reno e Savena e con City Red Bus
ore 19: ritrovo a Bologna, Via Don Minzoni 14 (di fronte al MAMbo)
trasferimento con pullman scoperto City Red Bus a Casalecchio di Reno per la
visita guidata alla Chiusa
ore 21,15: visita guidata alla sezione “Bologna dell’acqua e della seta”
del Museo
ore 22: rientro con pullman scoperto City Red Bus in Via Don Minzoni 14
Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria tel. 051 6356611 entro le 13 del 19 giugno
SABATO 22
GIUGNO, ore 16
BOLOGNA, Museo Civico Archeologico
Via dell’Archiginnasio, 2
L’acqua degli uomini, l’acqua degli dei. reperti e
immagini nelle collezioni del Museo
Visita guidata con Anna Dore
Dai pozzi ai vasi per attingere,
dall’uso della quotidianità al culto come elemento purificatore e risanatore, un
percorso alla ricerca delle tracce dell’antichissimo rapporto fra l’uomo e
l’acqua nel nostro territorio in età pre-romana.
La visita, per max 40 persone, è compresa nel biglietto di ingresso al museo;
non è prevista prenotazione.
info 051 2757211 mca@comune.bologna.it www.museibologna.it/archeologico
DOMENICA 23
GIUGNO, dalle ore10.30
MARZABOTTO, Museo Nazionale Etrusco “P. Aria”
Via Porrettana Sud, 13
L’acqua degli dei, l’acqua degli uomini per gli Etruschi di Marzabotto
L’itinerario prende avvio alle Grotte
di Labante (ritrovo a S. Cristoforo di Labante, frazione di Castel d’Aiano) dalle quali gli Etruschi di Marzabotto traevano la
particolare pietra (travertino) che caratterizza i loro monumenti sacri e
funerari.
Ore 10,30: Paola Desantis e Fabrizio Finotelli guidano il pubblico alla
scoperta degli straordinari aspetti archeologici e geologici della grotta, nata
dall’acqua e utilizzata fin dal tempo degli Etruschi.
Ore 11,30: Visita guidata al mulino di Povola con illustrazione del suo
funzionamento.
Ore 12,30: Rientro alla grotta: festa campestre con stand gastronomico.
Ore 16: Museo e area archeologica di Marzabotto. Nell’antica città
rivivono gli Etruschi, maestri di Idraulica e di tutti i popoli il più
religioso. Gesti della vita quotidiana e antichi riti tornano a celebrarsi sul
pianoro, evocati da Paola Desantis e reinterpretati dai Giovani Etruschi di
Marzabotto e dal popolo di Kainua.
Ore 18,30: concerto di chitarra classica del Maestro Giovanni Maselli,
che eseguirà una scelta di brani dal XV al XVIII secolo con riferimenti al tema
dell’acqua.
Ore 19,30: dai riti dell’acqua a quelli del vino: brindisi di saluto.
In collaborazione con Dipartimento Storia, Culture e Civiltà-Università di
Bologna, Comune di Castel d’Aiano e Pro Loco di Labante, Comune di Marzabotto,
Istituto Comprensivo di Marzabotto, Pro Loco, Associazione teatrale e Gruppo
Methlum Kainual-Popolo di Kainua APS di Marzabotto, Bar del Museo, Gruppo
Archeologico Bolognese e Coop Reno.
Partecipazione gratuita. È gradita la prenotazione.
In occasione del Festival di Kainua – Gli Etruschi rivivono a Marzabotto (22 e
23 giugno) il Museo attuerà apertura continuata con ingresso gratuito per tutti
info museo 051
932353
paola.desantis@beniculturali.it
sba-ero.museonazionaletrusco@beniculturali.it
www.archeobologna.beniculturali.it/Marzabotto
www.storia-culture-civilta.unibo.it/it/ricerca/archeologia
APRILE
Giovedì 11 Bologna, Inaugurando ArcheoloGITE
Domenica 14 San Lazzaro di Savena, Museo della Preistoria “L. Donini”
Sabato 20 Bologna, Liceo Scientifico “A. B. Sabin”
Domenica 21 Imola, Museo di San Domenico
Martedì 23 Bologna, Centro Sociale “G. Costa”
MAGGIO
Sabato 4 Bologna, Visitando Bononia
Domenica 5 Medicina, Museo Civico Budrio, Museo Civico Archeologico “E.
Silvestri”
Sabato 11 San Giovanni in Persiceto, Museo Archeologico Ambientale
Domenica 12 San Marino di Bentivoglio, Villa Smeraldi–Museo della Civiltà
Contadina
Sabato 18 San Pietro in Casale, Maccaretolo
Domenica 19 Bazzano, Museo Civico “A. Crespellani”
Sabato 25 Castello di Serravalle, Ecomuseo della Collina e del Vino
Domenica 26 Castenaso, MuV - Museo della Civiltà Villanoviana
GIUGNO
Domenica 9 Monterenzio, MAM - Museo Civico Archeologico “L. Fantini”
Domenica 16 Ozzano dell’Emilia, Museo della città romana di Claterna
Giovedì 20 Bologna, Museo del Patrimonio Industriale
Sabato 22 Bologna, Museo Civico Archeologico
Domenica 23 Marzabotto, Museo Nazionale Etrusco “P. Aria”
Le ArcheoloGITE BOLOGNESI 2013 sono promosse da Servizio Cultura e Pari
Opportunità, Provincia di Bologna (Dirigente Dede Auregli) e Soprintendenza per
i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna (Soprintendente Filippo Maria Gambari)
in occasione dell’Anno Internazionale della cooperazione nel settore idrico.
Progetto a cura di Paola Desantis, Soprintendenza per i Beni Archeologici
dell’Emilia Romagna; Gilberta Franzoni e Valeria Federici, Ufficio Istituti
Culturali - Servizio Cultura e Pari Opportunità, Provincia di Bologna.
Testo introduttivo di Paola Desantis.
Le immagini sono state concesse dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici
dell’Emilia Romagna, dai Musei, dai Servizi di Comunicazione Provincia di
Bologna (foto di Guido Avoni e Vanes Cavazza).
Si ringraziano per la collaborazione la Soprintendenza ai Beni Storici Artistici
Etnoantropologici di Bologna, i Musei, i Comuni, le associazioni archeologiche
del territorio provinciale.
Elaborazione grafica servizio comunicazione Provincia di Bologna su progetto
d-sign.it - stampa tipografia metropolitana bologna
Questa iniziativa è parte delle attività del Sistema Museale Provinciale,
promosso dal Servizio Cultura e Pari Opportunità Provincia di Bologna per la
valorizzazione dei beni e degli istituti museali del territorio nell’ambito dei
Distretti Culturali.
Per maggiori informazioni sull'iniziativa
www.provincia.bologna.it/cultura
www.archeobologna.beniculturali.it