PROVINCIA DI PIACENZA
Home - Pubblicazioni - Schede di Archeologia dell'Emilia-Romagna - Provincia di Piacenza


Veleia (PC), Il Foro. Eta' augusteo giulio claudia

Monumenti e zone archeologiche della provincia

Monumenti e zone archeologiche della provincia

PIACENZA - Resti archeologici in vista

Fornace di etÓ romana repubblicana coperta dall'edificio della nuova dogana, visibile attraverso una vetrata. Fornace, probabilmente per laterizi, rettangolare, databile al I sec. a.C., con camera di combustione bipartita e unica imboccatura; sono conservati parzialmente gli archetti che delimitavano la camera di combustione e sostenevano il piano forato (non conservato), su cui veniva disposto il materiale da cuocere.

Frazione Le Mose, area della Dogana
Orario: sempre visibili


PIANELLO VAL TIDONE - Abitato di etÓ romana con preesistenze dell'etÓ del Ferro

Dei resti dell'abitato romano messo in luce all'interno del nuovo cimitero, fondazioni di muri in ciottoli, canalette pure in ciottoli, resti di tombe di pietra, una tomba alla cappuccina e una ad incenerazione, databili tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C., Ŕ stata mantenuta in vista una costruzione rettangolare a spigoli arrotondati in pietre appena squadrate sovrapposte a secco, orientata Nord-Est Sud-Ovest, come gli altri muri dell'abitato romano. Si tratta probabilmente di un contenitore per derrate che venne colmato con materiale ceramico e laterizio verso la fine del I sec. d.C. Le pietre sono state stuccate con calce per consolidare la struttura.

All'interno del nuovo Cimitero
Orario: visibili durante l'apertura del Cimitero


PIANELLO VAL TIDONE - Resti di abitato di etÓ romana (I sec. a.C.-I sec. d.C.) e di necropoli altomedievale


Pianello Val Tidone (PC), Nuovo cimitero. Struttura ovale in pietra in corso di scavo

L'abitato romano rinvenuto all'interno del cimitero si estendeva anche nei campi circostanti per almeno 6,5 ettari. Nella zona Ŕ conservata una canaletta in ciottoli a secco, un pozzo con rivestimento in ciottoli, un muro in ciottoli legati da calce. Al di sopra dei resti dell'abitato romano si era impostata una necropoli altomedievale, con tombe ad inumazione in nuda terra, in cassette di lastre di calcare e in fosse limitate da ciottoli e frammenti laterizi, orientate Est-Ovest.

Campo a nord del Cimitero, presso il parcheggio
Orario: sempre visibili

TRAVO - Insediamenti neolitici

Nel territorio comunale sono stati effettuati diversi scavi archeologici entro insediamenti neolitici databili in vari momenti fra la metÓ del V millennio a.C. e la fine del IV. Nel castello di Travo Ŕ inoltre in corso l'allestimento di un'esposizione permanente in cui saranno esposti la documentazione delle indagini effettuate e gli importanti materiali rinvenuti.

Travo
Orario: visitabili durante le campagne di scavo nel mese di agosto


Torna all'indice delle province