20 anni dell’Ordine / 20 secoli di sanità a Rimini
per i vent’anni dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Rimini
mostra dal 25 gennaio al 23 febbraio 2014
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Rimini, Museo della Città
Via Luigi Tonini n. 1

Vaso terapeutico a intercapedine conformato a piede dalla domus del chirurgo (Rimini, Museo della Città)20 anni dell’Ordine / 20 secoli di sanità a Rimini
Mostra documentaria per i vent’anni dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Rimini

da sabato 25 gennaio a domenica 23 febbraio 2014
Inaugurazione sabato 25 gennaio ore 16

orari di apertura: da martedì a sabato 8.30-13 e 16-19 / domenica e festivi 10-12.30 e 15-19 / chiuso lunedì non festivi

Ingresso gratuito alle sale della mostra

Per informazioni e prenotazioni visite guidate: segreteria Ordine dei Medici tel. 0541.382144 (lunedì e mercoledì 10-17 / martedì, giovedì e venerdì 10-13) www.omceo.rn.it

Un ordine professionale di recente istituzione per un territorio dove la scienza medica è di casa da almeno due millenni, per una città che vanta, tra il proprio patrimonio archeologico, uno dei più completi servizi al mondo di strumenti chirurgici di età romana, associato ad attrezzature terapeutiche, bilance, mortai, fiale e vasi per le preparazioni mediche.
L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Rimini festeggia i vent'anni dalla propria istituzione con una mostra documentaria dal titolo "20 anni dell’Ordine / 20 secoli di sanità a Rimini. Mostra documentaria per i vent’anni dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Rimini", allestita nel Museo della Città di Rimini fino al 23 febbraio 2014. La mostra ripercorre la lunga storia della sanità locale attraverso un’antologia di oggetti e documenti provenienti da numerosi enti e prestatori privati.
Per i riferimenti archeologici l'esposizione punta, com'è ovvio, sulla domus del chirurgo e in particolare su una piccola selezione dei circa 150 strumenti chirurgici in ferro e bronzo in essa rinvenuti. Il percorso della mostra collega passato e presente proprio partendo dall'abitazione trasformata verso la metà del III secolo in taberna medica domestica  dal medico di origine ellenica a cui un graffito murale sembra attribuire il nome di Eutyches.
Ma questo non è il solo legame con le pratiche di cura che ci arriva dal passato: assolutamente originale, per non dire unico, il manufatto del XVI secolo in terracotta rinvenuto nel Castello di Coriano e conservato nell'Antiquarium Malatestiano, di utilizzo incerto ma interpretato come un presumibile urinale da uomo (altresì detto pappagallo).

Oggetto del XVI secolo, forse un pappagallo urinale
L'originale reperto del XVI secolo rinvenuto a Coriano, quasi certamente un pappagallo urinale

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della nuova provincia di Rimini (istituita con decreto legislativo il 6 marzo 1992) viene costituito con decreto ministeriale dell'8 ottobre 1993; il primo presidente, il dottor Celso Trombetta (1923-2012), inizia il proprio mandato il 9 dicembre 1993. L'Ordine nasce il 1 gennaio 1994.
A vent’anni da quella data “storica", l’Ordine promuove una serie di iniziative celebrative e culturali a partire dalla mostra documentaria intitolata "20 anni dell’Ordine / 20 secoli di sanità a Rimini. Mostra documentaria per i vent’anni dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Rimini", che si tiene nel Museo della Città di Rimini dal 25 gennaio al 23 febbraio 2014.
La mostra ripercorre la bimillenaria storia della sanità locale attraverso un’antologia di oggetti e documenti provenienti da una decina di enti e altrettanti prestatori privati. Dalla domus del chirurgo (distrutta da un incendio nel 260 d.C.) ai nostri giorni, partendo da Giovanni Bianchi alias Iano Planco (1693-1775), sicuramente il più famoso medico riminese del passato, e “patrono” dell’Ordine.
Oltre 150 i materiali esposti, alcuni inediti e molti per la prima volta a Rimini. Ammirando vecchi strumenti o prescrizioni sbiadite dal tempo contestualizzati nel corrispondente periodo storico, il visitatore trae spunti e collegamenti sicuramente incompleti ma altrettanto stimolanti.
I ‘capitoli’ trattati dalla mostra e dal relativo catalogo sono Sotto il segno di Planco - Il “chirurgo” della domus - La medicina a Rimini tra Medioevo e Rinascimento - Gli ospedali riminesi - L’Ospedalino dei bambini (1910-1985) - Gli ospedali di Riccione, di Santarcangelo di Romagna e di altre località della provincia - La sanità privata - Le cure marine – Rimini aperta - La medicina popolare in Romagna - La storia dell’odontoiatria - I vent’anni dell’Ordine - Il medico fra passato e futuro.
Nella sezione video, il documentario “Rimini aperta”, girato dai medici Alberto De Giovanni (1921-1996) e Franco Bartolotti (1921-2013), racconta la Rimini proiettata sul turismo balneare, piena di voglia di vivere e ricostruirsi dopo il passaggio del fronte.
Il percorso continua con le Condotte mediche e la Medicina popolare in Romagna, a cui fa seguito la sezione dedicata all’Odontoiatria, con pezzi e strumenti che ne hanno fatto la storia, e la panoramica sui vent’anni dell’Ordine riminese che richiama al ruolo del medico ieri, oggi e domani. Chiude l'esposizione una bella immagine al microscopio, simbolo delle straordinarie prospettive della ricerca in campo medico-scientifico perché, come diceva Ippocrate, ”Se c’è amore per l’uomo ci sarà anche amore per la scienza”.
Non è certo una mostra con la emme maiuscola, come precisano i curatori, né lo è il catalogo, certamente diverso da quelli tradizionali, così belli, voluminosi, patinati e pieni di dottissimi saggi scritti dagli esperti più autorevoli. Ma è apprezzabile lo sforzo del gruppo di lavoro che ha allestito un percorso espositivo sulla storia della medicina riminese che va da Eutyches ai giorni nostri.
Un modo per celebrare il ventennale con un dono agli iscritti all'Ordine ma soprattutto alla Città, come afferma il presidente dell’Ordine dottor Maurizio Grossi, investendo tempo ed energie in una mostra che, rileggendo il percorso fatto, aiuta a capire cosa ha significato l’esperienza ordinistica per la provincia di Rimini, richiamando all’impegno nel proseguire il cammino di una professione che si intreccia profondamente con le persone e con la loro vita.

ricostruzione della taberna medica all'interno del museo della città di Rimini
La ricostruzione della taberna medica all'interno della domus. Rimini, Museo della Città

La mostra è stata ideata e messa a punto da un Gruppo di lavoro dell’Ordine coordinato dal dottor Stefano De Carolis, autorevole storico della medicina, e composto dai medici: Leonardo Cagnoli, Giovanni Cananzi, Antonella Chiadini, Maurizio Della Marchina, Mauro Giovanardi, Maurizio Grossi, Mario Nereo Marzaloni, Franco Mandolesi, Massimo Montesi, Giovanni Morolli. La Soprintendenza Archeologia dell'Emilia-Romagna ha fornito il proprio apporto di competenze con l'archeologa Annalisa Pozzi

Segreteria organizzativa: Elisa Ghilardini, Valentina Aureli, Cinzia Botticelli - Info: segreteria Ordine dei Medici  0541382144
L’immagine guida in tutti i materiali di comunicazione è il dipinto del pittore riminese Francesco Brici (1870-1950) “I sette medici riminesi” (1901), conservato al Museo della Città.
La campagna fotografica è di Gilberto Urbinati.
Il progetto grafico/editoriale (catalogo compreso) è di Gianluca Puliatti di Agenzia NFC di Rimini.


L’ORDINE DEI MEDICI E DEGLI ODONTOIATRI DI RIMINI
L’8 ottobre 1993, con decreto ministeriale  veniva costituito l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della nuova provincia di Rimini (istituita con decreto legislativo il 6 marzo 1992); l’Ordine nasce l’1 gennaio 1994.
Dopo la prima formazione consigliare ad interim (costituita da Silvano Fattori, Massimo Montesi e Alessandro Piscaglia, già consiglieri dell’Ordine di Forlì a cui fino ad allora afferivano i medici riminesi), i presidenti ordinistici sono stati:
- per l’Albo medici: Celso Trombetta, Massimo Montesi (per tre mandati), Geo Agostini e Maurizio Grossi ora al secondo mandato;
- per l’Albo odontoiatri: Silvano Fattori (per due mandati) e Pierpaolo Barchiesi.
Al 31 dicembre 1993 gli iscritti all’Albo dei medici e degli odontoiatri erano 1.342 di cui:
- 1.166 all’Albo medici con 261 donne (22,38%) e 905 uomini (77,62%),
- 176 all’Albo odontoiatri con 24 donne (13,64%) e 152 uomini (86,36%).
Al 31 dicembre 2013 gli iscritti sono 2.154 pari a un aumento complessivo del 60,5% di cui:
- 1.797 all’Albo medici con 662 donne (36,4%) e 1.135 uomini (63,16%). L’incremento rispetto al 1993 è del 54% ma con una forte differenza di genere in quanto, mentre le donne medico iscritte sono aumentate del 154%, i maschi sono cresciuti del 25%.
- 357 all’Albo odontoiatri, di cui 66 donne (18,49%) e 291 uomini (81,51%). L’incremento di iscritti è del 103% ma anche per questa professione – per lunghi anni prettamente maschile – le donne guadagnano posizioni avanzando del 175% rispetto a un incremento maschile del 91%.