San Giorgio di Piano (BO) - Ritrovato un tratto di acciottolato stradale di epoca romana
scavi 2012-2013
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Nell’ottobre 2012, in seguito a una segnalazione del proprio Ispettore Onorario Moreno Fiorini, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna ha sottoposto a controllo archeologico un cantiere HERA finalizzato alla realizzazione di una trincea per la posa di un collettore fognario, in località Cinquanta nel comune di San Giorgio di Piano (BO).
Come si supponeva sia sulla base di quanto noto in precedenza che dell’andamento presunto del sistema centuriale locale (l’articolazione territoriale introdotta dai romani in seguito alla conquista e romanizzazione della pianura padana, a partire dal II secolo a.C.), pochi giorni dopo l’avvio del controllo, al di sotto di Via Cataldi, a una quota compresa tra 45 e 55 cm sotto il piano stradale, la Ditta Pegaso incaricata delle verifiche ha rinvenuto un tratto di via glareata, costituita da ciottoli fluviali di piccole e medie dimensioni.
La quota corrisponde al livello di età romana, come attestano anche altri ritrovamenti della zona.


Il tratto della via glareata di età romana rinvenuto in via Cataldi

Dopo il rinvenimento, si è proceduto allo scavo estensivo di un tratto della strada, realizzando un piccolo saggio di 6 metri x 4.
Lo scavo ha messo in luce un tratto di 6 metri di strada, consentendo anche di fare alcune considerazioni preliminari che certamente andranno approfondite in fase di studio finale dei dati di scavo. La strada acciottolata è stata rinvenuta solo limitatamente alla metà Est della stessa. La porzione ovest, Infatti, risultava già asportata in occasione di precedenti interventi.
La parte centrale della strada si presentava ben costruita, con ciottoli di medie dimensioni che mantenevano ancora una certa stabilità nel terreno. L'acciottolato presentava un profilo leggermente convesso verso il centro per permettere lo scolo delle acque verso i fossati laterali. Si sono riconosciute anche varie orme carraie, parallele tra loro e all'andamento della strada.
Il ritrovamento, oltre a mettere in luce una pagina importante di storia locale, ha fornito preziose informazioni sulle problematiche della tutela delle testimonianze archeologiche presenti sul territorio, a pochi centimetri dal moderno piano di calpestio.
Ci auguriamo che studi futuri e ulteriori indagini possano integrare questi dati consentendone la contestualizzazione nel più ampio panorama conoscitivo e topografico regionale, anche grazie a una maggiore collaborazione tra enti locali e cittadini e a una più estesa opera di sensibilizzazione rispetto alle problematiche della tutela e della valorizzazione delle tracce del nostro passato.

Responsabile dello scavo dott. Valentino Nizzo
Funzionario Archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna

sede di servizio a Ferrara, presso il Museo Archeologico Nazionale
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